lunedì 4 maggio 2009

Campagna di indignazione nazionale

[GRILLOnews • 16.04.09]

13 miliardi di euro per i cacciabombardieri F-35. E un "terremoto" di indignazione, un coro di proteste. É quello che la società civile è chiamata, ora più che mai, ad esprimere dopo che il 7 e 8 aprile 2009 le commissioni Difesa di Camera e Senato hanno espresso parere favorevole al «Programma pluriennale relativo all'acquisizione del sistema d'arma Joint Strike Fighter JSF», il faraonico progetto che il Governo intende lanciare mediante la produzione e acquisizione di 131 cacciabombardieri JSF completi di relativi equipaggiamenti, supporto logistico e basi operative. Costo stimato: oltre 13 miliardi di euro, nel periodo 2009-2026. «É inammissibile e immorale che il Governo si impegni ad investire decine di miliardi di euro per acquistare cacciabombardieri». Firma anche tu la petizione...


Un "terremoto" di indignazione, un coro di proteste. É quello che la società civile è chiamata, ora più che mai, ad esprimere dopo che il 7 e 8 aprile 2009 le commissioni Difesa di Camera e Senato hanno espresso parere favorevole al «Programma pluriennale relativo all'acquisizione del sistema d'arma Joint Strike Fighter JSF», il faraonico progetto che il Governo intende lanciare mediante la produzione e acquisizione di 131 cacciabombardieri JSF completi di relativi equipaggiamenti, supporto logistico e basi operative. Costo stimato: oltre 13 miliardi di euro, nel periodo 2009-2026. Tredici miliardi di euro!

A ciò va aggiunta la realizzazione sul suolo nazionale, a Cameri (Novara) di un centro europeo di manutenzione, revisione, riparazione e modifica dei velivoli italiani ed olandesi: costo di 605,5 milioni di euro. E va aggiunto, anche, un altro miliardo di euro già investito per la fase di sviluppo.

I cacciabombardieri JSF (meglio conosciuti come F-35) sono aerei d'attacco capaci di portare, se serve, anche ordigni atomici e che costituiranno la nuova linea tattica di Aeronautica e Marina nella prima metà di questo secolo. E che ci costeranno un salasso. Un progetto talmente faraonico che perfino il sottosegretario di Stato per la difesa, Guido Crossetto, ha dovuto ammettere «che il finanziamento potrà avvenire attraverso risorse contenute nello stato di previsione del Ministero della Difesa o verosimilmente attraverso fondi allocati in altre poste di bilancio esterne a quello della Difesa».

Nelle scorse settimane, prima del voto delle commissioni parlamentari,
alcune associazioni avevano lanciato un grido di allarme, praticamente oscurato dai mass-media e dai gravissimi eventi dell'Abruzzo. «É paradossale - hanno scritto Giulio Marcon e Massimo Paolicelli della «Campagna Sbilanciamoci» - che si possano stanziare tutti questi soldi per un sistema d'arma che in molti dei paesi coinvolti viene valutato troppo costoso e molto discutibile dal punto di vista operativo. E incoerente con delle missioni di pace. Mentre il Governo non riesce a trovare le risorse necessarie per potenziare gli ammortizzatori sociali (cassa integrazione, indennità di disoccupazione, ecc.) per chi perde il posto di lavoro, le varie "caste" del nostro paese escono intoccate, o solo sfiorate, dalla crisi: banchieri, manager, grandi imprese, le forze armate, ecc. Anche nella crisi si fanno delle scelte che invece di essere guidate dal perseguimento dell'interesse generale, si fanno orientare da interessi corporativi o legati a piccoli e grandi privilegi. Qui, la "sicurezza nazionale" o la "funzionalità delle nostre Forze Armate" non c'entra niente: è solo un gioco di interessi convergenti (business dell'industria bellica nazionale, autoconservazione corporativa delle Forze Armate, difesa di uno status internazionale peraltro assai dubbio, ecc.) a spingere il Governo e il Parlamento in una direzione completamente sbagliata. Quella del riarmo e dell'irresponsabilità sociale. La scelta che il Parlamento si appresta a fare, dando parere positivo alla prosecuzione del programma di costruzione dei 131 caccia bombardieri JSF, è un fatto di assoluta gravità. Più o meno ogni aereo vale l'equivalente di 400 asili nido o se si preferisce, vista l'attualità, l'indennità di disoccupazione (quella prevista dal Governo) per 80mila precari». O, se si preferisce, aggiungiamo noi, i 131 velivoli militari costeranno più dell'intera ricostruzione di case e servizi nel terremotato Abruzzo.

GRILLOnews.it di fronte a questo preoccupante "Programma di riarmo" ha pensato di lanciare in tutta Italia una «Campagna di indignazione nazionale»: una raccolta di firme in appoggio ad un appello che la testata on-line provvederà ad inoltrare alle più alte cariche dello Stato. Appello che verrà inviato, ogni 200 firme raccolte, alle istituzioni nazionali e ai mass-media, per ricordare loro che molti cittadini che vivono nel nostro Paese non ritengono indispensabile, ma anzi immorale, l'investimento di decine di miliardi di euro per l'acquisizione di cacciabombardieri. Firma anche tu. E fai conoscere l'iniziativa ai tuoi amici.

» » FIRMA L'APPELLO « «

Chi è interessato ad approfondire l'argomento, può leggere i resoconti delle sedute delle Commissioni Difesa di Camera e Senato, nonchè alcuni dei (pochi) interventi pubblicati finora dai mass-media.

Email di riferimento della CAMPAGNA DI INDIGNAZIONE NAZIONALE
campagnaindignazionenazionale@gmail.com

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martedì 7 aprile 2009

Il Villaggio della Gioventù si trasforma

Sarà un progetto ambizioso e innovativo quello che l’amministrazione comunale di Raffadali, guidata dal sindaco Silvio Cuffaro, presenterà oggi, nell’ambito del piano strategico, che vede coinvolti anche i Comuni di Agrigento, Favara, Porto Empedocle, Aragona, Joppolo Giancaxio e Comitini.

“L’obiettivo per la nostra città – ha spiegato l’assessore alle infrastrutture Franco Tuttolomondo – è quello di puntare sul turismo scolastico e congressuale. Al Villaggio della Gioventù, che per la città è stato, per molti anni, fonte di cultura e occasione di socializzazione per intere generazioni, sorgerà infatti, un parco tematico.


L’attuale teatro – ha proseguito Tuttolomondo – sarà ampliato e dotato di copertura, sarà completato l’ortobotanico, già in fase avanzata di allestimento ed inoltre sorgeranno: un planetario, un farfallario e una struttura ricettiva per le scolaresche che verranno in visita al villaggio. Il parco dovrà divenire un indotto per l’economia della città, assieme allo sviluppo della filiera agroalimentare del pistacchio e del mandorlo di Raffadali e tutto contribuirà allo sviluppo dell’intero territorio. Crediamo molto in questo progetto – ha concluso l’assessore Tuttolomondo – e siamo già tutti impegnati per cercare di intercettare tutte le risorse comunitarie necessarie alla realizzazione del parco tematico. Un’idea che, alcuni studi di settore già da noi effettuati, ne confermano la bontà e la concreta possibilità che questa possa diventare un vero volano per tutta l’economia cittadina”.


da agrigentonotizie

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martedì 10 marzo 2009

L´irresistibile ascesa dei lombardiani

Emanuele Lauria da l'Espresso

Un´avanzata inarrestabile. Le truppe lombardiane alla conquista del sottogoverno e della burocrazia regionale ogni giorno guadagnano terreno. Anche se l´ultima nomina è un giallo. Alla presidenza della Fondazione San Raffaele di Cefalù il governatore ha designato un medico di origini siciliane, Stefano Cirillo. Un professionista dal lungo curriculum che ha presenziato all´inaugurazione della sede della Colomba a Milano: le agenzie, nel raccontare l´evento, il 26 gennaio scrissero che Cirillo era stato nominato coordinatore dell´Mpa in Lombardia. E sulla base di quella notizia è esploso un caso politico, con l´interrogazione del deputato del Pdl Giuseppe Limoli e la piccata risposta di Nicola D´Agostino, esponente autonomista che invita Limoli a mostrare l´atto di nomina, pena una querela. «Il dottor Cirillo ci ha dato una mano in Lombardia, è vicino alle nostre posizioni, ma di certo non ha un incarico di partito. In ogni caso, non vedo lo scandalo», dice D´Agostino. L´ultima polemica è comunque la cartina di tornasole dell´insofferenza, anche dentro la maggioranza, verso un´assalto in piena regola, un´occupazione dei posti di potere più visibili come del sottobosco dell´amministrazione regionale. Simboleggiata dall´ultima tornata di nomine dei dirigenti generali, con due commissari provinciali dell´Mpa (Nicola Vernuccio a Palermo e Rossana Interlandi a Caltanissetta) promossi capi dipartimento, all´Industria e all´Ambiente. Come sempre, non si discute il merito. Ma il sospetto che conti pure la tessera di partito è forte. E non è un caso, forse, che nello staff di Lombardo a Palazzo d´Orleans ci sia Nino Amendolia, ex deputato e assessore provinciale dell´Mpa a Catania. E, se le nomine nei board degli enti si limitano sinora alla presidenza vicaria dell´Ast affidata a Giulio Cusumano e al ruolo di membro del Cda di Unicredit assegnato a Marianna Li Calzi, negli assessorati targati Mpa è in corso un´invasione senza precedenti di militanti del movimento autonomista.Il record è dell´assessore alla Cooperazione Giovanni Di Mauro. Che nel suo staff ha inserito dieci, dicasi dieci, dirigenti di partito o stretti congiunti. A uomini dell´Mpa sono andati, in pratica, tutti i posti di "esterno" nelle strutture alle dipendenze di Di Mauro. Vi figurano ben cinque componenti del direttivo provinciale di Agrigento: l´ex deputato regionale Emanuele Di Betta, l´ex sindaco di Sciacca Michele Marciante, e ancora Roberto Caruana, Giuseppe Milisenda e Alfonso Vassallo, responsabile del movimento provinciale di Agrigento. Ma non finisce qui: nella segreteria particolare Di Mauro ha inserito un altro ex sindaco di Sciacca, Giuseppe Turco, candidato della lista Democratici e autonomisti alle ultime regionali, e Gerlando Virone, dirigente di sezione dell´Mpa a Raffadali. Basta così? Macché. Oltre a Di Betta, del servizio di pianificazione dell´assessorato fa parte un altro esponente dell´Mpa: Antonino Costumati, già rappresentante delle Acli. E non mancano i figli d´arte: accanto a sé, Di Mauro ha voluto pure Nino D´Arrigo e Francesco Prestigiacomo, figli rispettivamente di Leonardo D´Arrigo e Giuseppe Prestigiacomo, dirigenti di lungo corso dell´Mpa palermitano. Non è stato da meno Giuseppe Sorbello, assessore al Territorio e sindaco di Melilli: nell´ufficio di gabinetto ha inserito Santino Catalano, primo dei non eletti alle regionali, per l´Mpa, nel collegio di Messina. Ma anche l´ex assessore provinciale di Palermo Giuseppe Colca e Giuseppe Cimino, altro esponente del direttivo dell´Mpa di Agrigento. Nella segreteria particolare c´è Nicola Barone, ex deputato regionale forzista transitato nel movimento di Lombardo. E fra i consulenti spunta il nome di Salvatore Fratello, che nel 2006 avrebbe dovuto correre alle regionali nell´Udc al posto del fratello Onofrio, il primo politico a patteggiare una condanna per mafia. Lasciato l´Udc, Salvatore Fratello è passato nell´Mpa, si è candidato alle elezioni del 2008 ma non ha conquistato il seggio all´Ars. E ha trovato un incarico da duemila euro al mese alla corte di Sorbello.



08 marzo 2009

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giovedì 22 gennaio 2009

AVVISO


Come previsto dal Regolamento della Consulta:

Art. 1 - Composizione della Consulta

Possono fare parte della Consulta Giovanile:
A) I rappresentanti delle Associazioni ricreative, turistiche, sportive, culturali, assistenziali aventi la sede legale nel territorio del Comune di Raffadali e costituite da almeno un anno;
B) I delegati dei partiti e dei movimenti politici che abbiano una rappresentanza parlamentare nell’Assemblea Regionale Siciliana o nel Parlamento Italiano;
C) I delegati dei partiti o delle liste civiche che abbiano una rappresentanza consiliare nel Consiglio Comunale di Raffadali;
D) I delegati dei partiti o dei Movimenti che abbiano una rappresentanza consiliare nel Consiglio Provinciale di Agrigento, purchè aventi una sede attiva nel territorio del Comune di Raffadali;
E) I rappresentanti degli studenti universitari residenti a Raffadali ed eletti in ciascuno degli organi superiori (Consiglio d’Amministrazione, Opera Universitaria, Senato Accademico, Centro Universitario Sportivo, Consiglio degli studenti) e nei Consigli di Facoltà delle Università siciliane, nei limiti temporali dei rispettivi mandati.
F) I rappresentanti dei giovani inseriti nel mondo del lavoro in misura di 1 delegato per ognuna delle Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative ed aventi sede legale nel territorio del Comune di Raffadali.
G) 4 rappresentanti degli studenti iscritti negli istituti di istruzione secondaria superiore, eletti con le modalità di cui all’art. 6 del presente regolamento.


Art. 2 - Nomina dei delegati e requisiti degli stessi

Ogni organizzazione aderente alla Consulta Giovanile deve delegare, per iscritto, un rappresentante effettivo ed uno supplente, i due delegati non possono avere lo stesso sesso.
La delega deve essere indirizzata all’Ufficio di Presidenza della Consulta Giovanile Comunale presso la segreteria dell’Assessorato competente.
Ogni organizzazione può, in ogni momento, sostituire il proprio rappresentante, purchè informi nei modi di cui al comma precedente, la consulta stessa.
Possono essere nominati delegati i giovani residenti nel Comune di Raffadali aventi un’età compresa tra i 16 e i 35 anni. La carica di componenti della Consulta è a titolo gratuito ed è incompatibile con qualsiasi carica politica.

….OMISSIS…

Art. 11 - Nuove adesioni

Le associazioni, i partiti e le organizzazioni che desiderano acquisire la qualità di membro della Consulta Giovanile devono farne richiesta scritta al Presidente della Consulta stessa nel periodo compreso tra il 20 Gennaio ed il 28 Febbraio.
Le organizzazioni devono allegare alla propria richiesta:

a) copia dello statuto;
b) copia dell’atto costitutivo;
c) ogni altro documento dal quale si evinca la sede sociale;
d) delega firmata dal rappresentate legale dell’associazione (o del coordinatore del partito o dell’organizzazione) con allegata copia della carta d’identità del delegante.

L'ufficio di Presidenza verifica i requisiti e ne delibera l'accettazione con il voto favorevole di almeno 5/7 dei componenti l'ufficio stesso.
Tali deliberazioni devono essere inserite nell'ordine del giorno della riunione successiva per la necessaria ratifica da parte dell 'Assemblea.
Avverso i provvedimenti di mancata ammissione può essere proposta opposizione innanzi all’Assessore alle Politiche giovanile che previo parere del Segretario Comunale si pronuncia sull’opposizione entro 30 giorni dalla presentazione della stessa.

PERTANTO SI INVITANO GLI INTERESSATI A PRODURRE ENTRO IL TERMINE UTILE LA DOCUMENTAZIONE PER L’ADESIONE ALLA CONSULTA.

GRAZIE


IL PRESIDENTE
ING. JOSE’ MASSIMILIANO GALLETTO

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venerdì 16 gennaio 2009

TGSE - Edizione straordinaria


Dopo sporadiche apparizioni, il Sindaco di Sankt Erzebeth, sembra essere riapparso ieri in primo pomeriggio in Comune per consegnare urgentemente dei documenti che si sono rivelati essere LE SUE DIMISSIONI! Forse il dipendente distratto dall'orario di chiusura non si è subito reso conto del valore di tale documento (le dimissionidi un Sindaco sono rare quanto una strada senza buche) e ha inconsciamente rinviato ad oggi la triste (?) scoperta. La cittadinanza tutta è addolorata, gli abitanti privi della loro guida politico-spirituale si aggirano per le strade senza sapere contro chi imprecare. C'è chi, con le lacrime agli occhi, urla "sei ancora uno di noi", chi sfoglia libri, giornali e riviste per ricordare il caro gesto che simboleggia il "voltare pagina". E ora tutti si kiedono: che a furia di voltare pagina abbia preso gusto a voltare anche la gabbana?

Da corso Umbertov è tutto, Marcella Militellovich, linea allo studio.


N.B"Ogni riferimento a nomi, cose, persone esistite o esistenti, o afatti realmente accaduti è puramente casuale"

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